coop alice

 

La Storia La Cooperativa Alice nasce nel 1981 da un gruppo di educatori. 
L’attività inizia alcuni mesi dopo con la gestione di una comunità per disabili a Sangano (To), condotta fino al ‘93. 
Parallelamente iniziamo a lavorare anche nell’albese, con attività di animazione nelle scuole e nei centri estivi comunali.

Fin da subito riteniamo importante avviare anche occasioni di studioconfrontoricerca. Nasce il Centro studi e documentazione, dotato di una biblioteca e promotore di incontri sul lavoro sociale. Nell’87 inauguriamo la prima comunità terapeutica per tossicodipendenti della zona, denominata  "Il Tavoleto" . Nel 1992 ci viene affidata la gestione de Il Coccio e la Tela, laboratorio di tessitura e ceramica per disabili. Maturiamo la convinzione che sia necessario sviluppare rapporti sempre più stretti con la comunità locale, le agenzie pubbliche e private del settore, e collegarsi a reti nazionali con cui sviluppare sapienze collettive. 
Avviamo così progetti territoriali di prevenzione rivolti a giovani e adolescenti, iniziative di formazione per adulti, percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, attività di ricerca sociale e di formazione professionale. 

 

Dal 1988 aderiamo al Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), organizzazione in cui assumiamo impegni importanti e con cui sviluppiamo progetti innovativi.
Nel 1994 promuoviamo la Cooperativa Sociale Anqà (di tipo B, sciolta nel 2006) per consolidare le attività finalizzate al reinserimento lavorativo; nello stesso anno attiviamo una Comunità di accoglienza per minori a Govone, gestita fino al 2005.
Nel 1996, con altre Cooperative Sociali del territorio, costituiamo il consorzio Compagnia di Iniziative Sociali (CIS): uno strumento per coordinare gli interventi in ambito sociale, ottimizzare le risorse, mettere in rete le competenze maturate nel corso degli anni da realtà tra loro diverse. Nell’estate 2003, è la comunità terapeutica Alice Mamme e Bimbi, per donne e i loro figli con problemi di tossicodipendenza. 
Dal 2004 con il progetto I.T.A.C.A. (Interventi Territoriali per Anziani in Comunità Accoglienti) abbiamo realizzato attività di assistenza ed animazione con anziani, supportando gruppi di volontari.

Con il CNCA Piemonte nel ’98 si avviano un progetto regionale di riduzione dei rischi in contesti di consumo di sostanze (Attiva-mente) ed uno sportello sull’alcolismo, prevalentemente rivolto a migranti.

 


Grazie ad una donazione di una signora del Mussotto stiamo ristrutturando un immobile per realizzare il servizio di social housing “Casa Pina”, per rispondere temporaneamente al fabbisogno abitativo di persone e nuclei in difficoltà. Attualmente sono disponibili tre alloggi, in via di definizione altri 5.
Un'equipe adeguatamente formata si occupa del reinserimento sociale di tali situazioni.

Nel 2009 abbiamo attivato un Centro Diurno per disabili a Sommariva Bosco, chiamato "Rosaspina". Nell'autunno 2012 ne è stato inaugurato un altro a Canale, "Il Principe Ranocchio" .

Anche l'area minori ha visto l'ampliamento dei suoi servizi con l'attivazione di due micronidi: uno aperto nel 2009 nel comune di Ceresole (CN), "Zucchero Filato", un secondo, "Arcobaleno", presso il comune di Castagnito in funzione da settembre 2011.

 

 

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